GLI ORGANI DI GOVERNO

Sono organi della Fondazione:

  1. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
  2. IL REVISORE DEI CONTI
  3. L’ORGANISMO DI VIGILANZA
  4. IL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DATI (Data Protection Officer)
  5. IL DIRETTORE GENERALE

1 – IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri, dei quali 6 nominati dal Sindaco del Comune di Castenedolo, ed uno, il Parroco della Parrocchia S. Bartolomeo di Castenedolo, membro di diritto, secondo quanto voluto da Paolina Frera nelle Tavole di Fondazione del 1920.

Il Consiglio di Amministrazione nomina al suo interno un Presidente e un Vicepresidente alla prima adunanza convocata dal Presidente uscente e presieduta dal Consigliere Anziano per data di nomina o, in caso di contemporaneità di nomina, dal consigliere più anziano di età.

Un Consigliere non può essere eletto Presidente per più di due mandati consecutivi.

E’ tuttavia consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

I consiglieri nominati, compreso il Presidente, durano in carica cinque anni e possono essere rieletti al massimo per due mandati consecutivi. E’ tuttavia consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie. La carica decorre dalla prima adunanza del nuovo Consiglio di Amministrazione. I Consiglieri nominati rimangono in carica fino alla data di naturale scadenza; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Le nomine dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione decorreranno sempre dalla data di naturale scadenza del Consiglio precedente.

I consiglieri nominati che, durante il loro mandato, senza giustificato motivo non partecipano per più di tre sedute consecutive alle riunioni del Consiglio, vengono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio di Amministrazione stesso.

In tutti i casi in cui, durante il mandato, venissero a mancare uno o più Consiglieri, il Presidente o il Vice Presidente entro 10 giorni dalla dichiarazione di decadenza, inoltra richiesta di nomina sostitutiva al soggetto titolare del diritto di designazione ai sensi dell’art. 10 del presente Statuto. I Consiglieri nominati in sostituzione rimangono in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione di cui entrano a far parte.

Il Consiglio di Amministrazione in carica è stato nominato in data 27 luglio 2014.

Presidente: GIULIANO FEBBRARI

Vice Presidente: CLAUDIO VALENTI

Consigliere: CRISTIANO GRECHI

Consigliere: RENATO LO CICERO

Consigliere: ILARIA MOR

Consigliere: PIETRO SALVALAI

Consigliere: DON TINO DECCA (membro di diritto)

2 – IL REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti, scelto tra gli iscritti nel registro Nazionale dei revisori contabili, è nominato dal Sindaco del Comune di Castenedolo, dura in carica per tre anni ed è rieleggibile; allo stesso può spettare un’indennità di funzione nella misura prevista dall’Albo di appartenenza del professionista nominato.

Al Revisore dei Conti è affidata la vigilanza sulla gestione della Fondazione, mediante accertamento della regolare tenuta della contabilità, della corrispondenza del bilancio alle risultanze contabili; può accertare la consistenza di cassa nonché l’esistenza e la consistenza dei valori dei titoli di proprietà della Fondazione, può procedere inoltre, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e controllo delle registrazioni contabili. Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione; la sua presenza è obbligatoria e necessaria alle sedute di approvazione del Budget previsionale di gestione e del Bilancio Consuntivo. Può, inoltre, richiedere in forma scritta la convocazione del Consiglio di Amministrazione.

Redige una propria relazione di accompagnamento al Bilancio consuntivo, necessaria per l’approvazione dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione.

Revisore unico: DOTT. ALESSANDRO CASTREZZATI

3 – L’ORGANISMO DI VIGILANZA

I compiti principali dell’Organismo di Vigilanza, in generale, includono il controllo sul funzionamento e l’osservanza del Modello Organizzativo di Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01 e sul rispetto del Codice Etico.

L’OdV ha il ruolo di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del MOG (Modello Organizzativo di Gestione) e di curarne l’aggiornamento. Pertanto la sua natura risponde alle seguenti caratteristiche:

Autonomia: la posizione dell’ODV all’interno della Fondazione deve garantire la piena autonomia di iniziativa e controllo. Trattasi, pertanto, di autonomia decisionale, inerente all’aspetto funzionale e qualificabile come imprescindibile libertà di autodeterminazione e di azione, con pieno esercizio della discrezionalità tecnica nell’espletamento delle funzioni di un organo autoreferenziale. L’autonomia viene esercitata in primo luogo nei confronti della Fondazione, dei suoi vertici e del management; di conseguenza l’OdV espleta la sue funzioni completamente libero da condizionamenti, interferenze o pressioni da parte di qualunque componente della Fondazione e non deve essere coinvolto in attività di gestione che esulino dai compiti specificatamente assegnati in funzione del suo ruolo proprio.

Indipendenza: tale requisito si riferisce, in particolare, all’indipendenza di giudizio dell’Organismo di Vigilanza rispetto ai soggetti dallo stesso controllati. L’operato dell’OdV deve, pertanto, essere scevro da condizionamenti dipendenti da legami di sudditanza indebitamente creati rispetto ai vertici operativi, perché trattasi di organo terzo, gerarchicamente collocato al vertice della linea di comando, perciò capace di adottare provvedimenti ed iniziative insindacabili. L’ODV nel riferire al Consiglio di Amministrazione, deve porsi nei confronti del supremo organo della Fondazione come soggetto “alla pari”.

Professionalità: i membri dell’OdV sono scelti nell’ambito di soggetti in possesso di adeguate capacità e professionalità in rapporto ai compiti istituzionali dell’Organismo, in particolare esperti in problemi giuridici, organizzativi, informatici e contrattuali.

Continuità di azione: l’Organismo di Vigilanza svolge in modo continuativo le attività necessarie per la vigilanza del Modello con adeguato impegno e con i necessari poteri di indagine.

Onorabilità: in relazione alla previsione di cause di ineleggibilità, revoca, sospensione di seguito indicate.

Le attività poste in essere dall’OdV non possano essere sindacate da alcun altro organismo o struttura aziendale, fermo restando però che l’organo amministrativo è in ogni caso chiamato a svolgere un’attività di valutazione sull’adeguatezza del suo intervento.

L’OdV ha libero accesso presso tutte le funzioni della società – senza necessità di alcun consenso preventivo – onde ottenere ogni informazione o dato ritenuto necessario per lo svolgimento dei compiti previsti dal D. Lgs. n. 231/2001.

Al fine di garantire che l’attività dell’OdV sia efficace e penetrante, fatta salva la necessità che l’OdV sia un organo riferibile alla Fondazione e fermo restando il suo potere e responsabilità per la vigilanza sul funzionamento, sull’osservanza e sull’aggiornamento del Modello, egli può avvalersi non solo dell’ausilio di tutte le strutture della società ma altresì – sotto la sua diretta sorveglianza e responsabilità – di consulenti esterni, con specifiche competenze professionali in materia, per l’esecuzione delle operazioni tecniche necessarie alla funzione di controllo. Tali consulenti dovranno sempre riferire i risultati del proprio operato all’OdV.

Nel contesto delle procedure di formazione del budget aziendale, il Consiglio di amministrazione deve approvare una dotazione di risorse finanziarie, proposta dall’OdV stesso, della quale costui potrà disporre per ogni esigenza necessaria al corretto svolgimento dei suoi compiti (es. consulenze specialistiche, trasferte, ecc.).

L’OdV ha, come previsto dalla legge, autonomi poteri di iniziativa e controllo ai fini di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello, ma non ha poteri coercitivi o di intervento modificativi della struttura aziendale o sanzionatori nei confronti di Dipendenti e Collaboratori esterni o Organi Sociali, poteri questi che sono demandati ai competenti soggetti ed organi (Presidente, Consiglio di Amministrazione, Direttore Generale).

L’autonomia e l’indipendenza che necessariamente devono connotare le attività dell’OdV hanno reso necessario introdurre alcune forme di tutela in suo favore, al fine di garantire l’efficacia del Modello e di evitare che la sua attività di controllo possa ingenerare forme di ritorsione a suo danno (si pensi all’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dal OdV possano emergere elementi che facciano risalire al massimo vertice aziendale il reato o il tentativo di commissione del reato o la violazione del presente Modello). Pertanto, le decisioni in merito a remunerazione, promozioni, trasferimento o sanzioni disciplinari relative all’OdV sono attribuite alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione.

Tenuto conto delle dimensioni e dell’organizzazione del Pio Ricovero Inabili al Lavoro ONLUS, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 20 novembre 2014, ha deliberato che la composizione dell’OdV sia monocratica e che l’incarico sarà affidato ad un membro esterno all’ente, al fine di garantire al medesimo la maggiore autonomia possibile.

Componente dell’organismo è l’AVVOCATO MARTA BUGATTI

4 – IL D.P.O.

Il DPO è un supervisore indipendente, designato obbligatoriamente dal Consiglio di Amministrazione.

I complessi compiti affidati al DPO , ai sensi del Regolamento UE 2016/679, sono i seguenti:

  • informare e fornire consulenza al titolare e al responsabile del trattamento nonché ai dipendenti degli obblighi derivanti dal regolamento in materia di privacy;
  • sorvegliare l’osservanza del regolamento, nonché delle altre disposizioni europee o di diritto interno in materia di protezione dati;
  • sorvegliare sulle attribuzioni delle responsabilità, sulle attività di sensibilizzazione, formazione e attività di controllo;
  • fornire pareri e sorvegliare alla redazione della Data protection impact assessment (c.d. Dpia);
  • fungere da punto di contatto e collaborare con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali;
  • controllare che le violazioni dei dati personali siano documentate, notificate e comunicate (c.d. Data Breach Notification Management).
  • gestire inventari e gestire un registro dei trattamenti e delle attività di trattamento ex art. 30.

Responsabile della Protezione dei dati: IVAN PASOTTI

5 – IL DIRETTORE GENERALE

Il Direttore Generale rappresenta il vertice gestionale ed organizzativo della Fondazione, è nominato dal Consiglio di amministrazione su proposta del Presidente.

L’incarico ha durata fino ad un massimo di 5 anni ed è rinnovabile.

L’incarico di Direttore Generale può essere conferito a soggetto scelto tra il personale dell’Ente in possesso di requisiti di adeguata professionalità, competenze gestionali multidisciplinari e di management nei settori di interesse della Fondazione. In caso di mancanza di personale interno idoneo, l’incarico di Direttore può essere conferito anche al di fuori della dotazione organica della Fondazione, con contratto di diritto privato. a soggetti in possesso di adeguata professionalità, competenze gestionali multidisciplinari e di management nei settori di interesse della Fondazione.

Il Direttore Generale è preposto alla direzione complessiva della Fondazione e ad esso risponde e fa riferimento tutto il personale, compreso il Direttore Sanitario; partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con funzioni di verbalizzante salvo diverse disposizioni del Consiglio medesimo.

Il Direttore Generale si occupa della gestione tecnica ed amministrativa della Fondazione su delega del Consiglio di Amministrazione, ed in particolare:

  • esegue le deliberazioni del CdA che non siano riservate al Presidente
  • formula proposte al CdA
  • sottopone al CdA le proposte di Bilancio previsionale annuale, di bilancio di esercizio nonché di determinazione delle tariffe relative ai costi dei servizi e delle prestazioni
  • dirige il personale della Fondazione assegnandolo a specifici compiti
  • adotta nel rispetto delle direttive formulate dal CdA i provvedimenti volti a migliorare l’efficienza delle attività della Fondazione e l’efficacia dei servizi erogati con particolare riferimento alla corretta applicazione del Regolamento riguardante le modalità di funzionamento, i criteri per l’erogazione e per l’accesso ai servizi
  • gestisce le procedure di appalto per l’esecuzione di lavori e la fornitura di beni e servizi attuando quanto previsto dall’apposito regolamento approvato dal CdA
  • gestisce le procedure di selezione del personale
  • funge da segretario del CdA.

Direttore Generale: DAVIDE ANSELMINI

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